Piccolo Cinema Onirico.
Piccolo Cinema Onirico.


Piccolo Cinema Onirico.

Con me l'anatomia ha perso la testa. Sono tutto cuore, mi batte dappertutto.
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pulmonaire:

Crumbled Sky Photos by Florian Mueller

"Adesso ho capito perché ti piace puntare la sveglia mezz’ora prima e poi svegliarti, prendere il telefono, inserire l’ora giusta e abbracciarmi di nuovo – sapere di avere mezz’ora così, di dormiveglia e tepore, col gatto che ci salta sul letto e cerca di infilarsi tra noi che ci giriamo, cinque minuti faccia a faccia a dirci buongiorno, cinque minuti di te che mi avvolgi e mi dici, tra poco vado a prepararti il caffè, cinque minuti di me che ti stringo e ti chiedo altri cinque minuti e senza accorgermi sono sveglia e ti guardo dal basso verso l’alto, riesco a essere più piccola di te anche da sdraiata, e ci raccontiamo i sogni e mi viene voglia di metterli in pratica, di vedere se davvero col tubetto di maionese si possono fare dei cuori, e forse dovrei smettere di tagliarmi la frangia perché nei sogni sono senza, e cercare di ricordarmi come sono vestita anche se tu mi dici sempre che vuoi prendermi altri dieci vestiti uguali a quello che indosso perché sto troppo bene così e quando ti alzi mi dici di chiudere gli occhi ancora un po’, ti ascolto in cucina, dai da mangiare al gatto, prepari il caffè, e ancora prima che mi alzi dal letto ci siamo già dati un milione di baci e se puntassi la sveglia giusta, invece, tutto questo tempo andrebbe perso nel sonno. Ed è incredibile pensare a quanto fossimo diversi, quando ci siamo innamorati, e che ci siamo innamorati lo stesso, anche se io non ero io e tu non eri tu, o almeno così pare, a me, di essere io soltanto adesso, e anche tu dici, quanto sono cambiato, e allora forse non sei tu non sono io, e allora chi lo capisce perché ci siamo trovati e abbiamo capito subito quello che c’era da capire, e allora è come se una parte di noi fosse più intelligente di noi, la parte di noi che ci ha fatto correre mentre l’altra parte ci faceva frenare e a volte farci male, e allora capisci che ogni giorno ci sembra che non potrà mai essere meglio di così, ma solo fino al prossimo meglio, solo fino a domani, perché ogni giorno si capisce qualcosa di nuovo, così come oggi ho capito perché ti piace puntare la sveglia mezz’ora prima anche se ieri ti ho detto, basta, con questa storia di puntare la sveglia mezz’ora prima, e stasera invece ti dirò, punta la sveglia mezz’ora prima, per favore, e sarò felice perché sarà stasera perché sarai con me."

18/4/13

I tuoi maledettissimi impegni.

Se tu lavori
Tutto il giorno
A che mi serve
Vivere?
Aspetto fuori
Il tuo ritorno
Pensando sempre
E solo a te.
Ma tu
Coi tuoi discorsi strani:
Cantare le canzoni
Oggi non basta più!
E non c’è una soluzione se non quella
Di rimpicciolirmi a dismisura
Fino al punto di traslocare nella
Borsa tua con gran disinvoltura…
Oppure supplicare e supplicare la tua ombra
Di cedermi la possibilità
Di rimanere là
A disposizione
Cambiando se tu cambi posizione…
O essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni!
Sei tu
Che mando
Giù
Nel petto
Quando
Mi getto
Vino
In gola…
E più ti respiro
E più t’ingoio
Più voglio
Rivederti ancora!
Forse c’è una soluzione buona in più:
Potrei farti da fermaglio
Per capelli
Se per sbaglio
Ti venisse voglia di tenerli
Su…
Oppure travestirmi da molecola di vento
E accarezzarti impunemente
Il viso mentre
Non hai tempo…
Non hai tempo!
E non c’è una soluzione
Se non essere l’involucro
Di ogni
Funambolico
Pensiero che ti viene
Quando le giornate sono piene
Dei tuoi maledettissimi impegni!

 

Max Gazzè

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